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02/09/2020
La mia esperienza da volontaria

La testimonianza di Sabrina che frequenta la parrocchia Regina Mundi e offre un sostegno agli anziani soli

 

Anche durante i mesi estivi è proseguita l’attività di assistenza agli anziani del progetto Nontiscordardimé Senior. I volontari, formati dall'équipe progettuale e presenti nelle 23 parrocchie romane che hanno aderito all’iniziativa promossa dalla Cooperativa OSA e realizzata in collaborazione con il Policlinico Gemelli, l’Università Cattolica del Sacro Cuore ed il Vicariato, hanno continuato a dare il proprio contributo all’attività di ascolto e orientamento telefonico, garantendo un sostegno ed una compagnia alle persone bisognose durante questo periodo dell’anno in cui le città si svuotano, chiudono i principali servizi ed aumenta la solitudine. A Torre Spaccata, quartiere popolare della periferia est di Roma, Sabrina Michael frequenta la parrocchia Regina Mundi e non si tira mai indietro, quando c’è bisogno di dare una mano.

 

A dispetto di un cognome che tradisce origini d’Oltralpe, Sabrina è nata e cresciuta a Roma, in zona Monte Mario, gestendo una tintoria e dedicandosi alla famiglia. Nella sua vita ha sempre dimostrato tenacia e forza d'animo, anche quando ha dovuto combattere contro una forma rara di tumore che sembrava non dare scampo. Ora che è in pensione, non ha perso il suo inesauribile dinamismo e la sua voglia di fare e si dedica con passione ad aiutare gli altri.

 

“Non bisogna mai lasciarsi andare, o piangersi addosso” ricorda la volontaria, “perché la vita può sempre sorprenderci!”. Sabrina ha una grande esperienza come operatrice telefonica e visto che guida la macchina si mette a disposizione dei parrocchiani per accompagnarli a fare la spesa oppure ad una visita in ospedale.

 

“In questo periodo estivo” racconta “a noi volontari rimasti in città la centrale operativa di Nontiscordardimé Senior ha chiesto di occuparci di alcune persone che avevano bisogno di compagnia. Le abbiamo contattate telefonicamente e abbiamo trascorso un po’ di tempo con loro, in determinate circostanze anche a casa, quando le condizioni di sicurezza lo permettevano”.

 

Tra i numerosi casi la volontaria ha seguito quello di Martina, una signora molto anziana, che aveva deciso di restare in città questa estate e di non raggiungere i nipoti in villeggiatura. La signora, che è seguita anche dal programma di prevenzione sanitaria di Nontiscordardimé Senior, oltre ad una salute precaria, cominciava a manifestare i primi segnali di una pericolosa depressione.

Dopo la morte del marito e del fratello, ai quali era molto legata, l’anziana signora si è sentita smarrita e sempre più insicura. Quando nei primi giorni di agosto il condominio dove abita si è svuotato, si è reso necessario mettere in moto la rete di solidarietà del progetto per non abbandonarla in questo momento così complicato.

 

Ho cercato di alleviare il malessere della signora soprattutto standole vicino, chiacchierando e condividendo con lei alcuni momenti delle sue giornate”, spiega Sabrina. “Per la maggior parte delle persone il disagio più forte è costituito dalla solitudine, dalla difficoltà o spesso dall’impossibilità di stare con gli altri e di comunicare. La vicinanza è il primo piccolo, ma fondamentale passo per sostenere chi è in difficoltà. Da quando ho cominciato a frequentarla”, prosegue la volontaria, “ho notato un netto miglioramento d’umore. Si è mostrata ogni giorno sempre più pimpante e reattiva. Non si lasciava più andare a discorsi tristi e negativi. Piano piano la signora ha ripreso a ridere e scherzare. Insomma, compatibilmente con la sua età ed i suoi acciacchi ha ricominciato a guardare con più serenità al futuro.”

 

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