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17/07/2020
Piccole storie di tele assistenza

Nei giorni difficili del lockdown gli operatori del progetto hanno aiutato la signora Iole a non sentirsi sola

 

Iole abita a Torrespaccata, un quartiere popolare del quadrante est di Roma, tra la via Tuscolana e la Casilina. Ci è arrivata 21enne nell’ottobre del 1964, fresca di nozze, da un paesino alle porte di Roma e da allora non se ne è mai andata. Tra i bassi condomini a mattoncini rossi di questa periferia ha cresciuto due figlie.

Insieme al marito, impiegato in un ente pubblico di assistenza, ha costruito la sua intensa vita familiare, fatta di sacrifici, come capita a tutti, e di momenti felici. Ora che entrambe le figlie si sono sistemate e hanno messo su famiglia, Iole vive circondata dall’affetto di quattro nipoti premurosi che cercano in tutti i modi di farle sentire la loro vicinanza e di non farle mancare nulla.

Iole è una delle signore coinvolte nel progetto Nontiscordardimé Senior che OSA promuove nelle parrocchie delle periferie romane insieme al Policlinico Gemelli, all'università Cattolica del Sacro Cuore e al Vicariato di Roma. È nella parrocchia Regina Mundi, la sua parrocchia, che Iole ha effettuato le visite di controllo con i medici e gli altri professionisti sanitari del progetto a bordo dell’ambulatorio mobile, partecipando anche alle giornate di prevenzione, alle passeggiate, alle sedute di ginnastica all’aperto nell’ambito dei Gruppi di Cammino che sono stati costituiti nei diversi quartieri della città.

Anche nel periodo difficile della pandemia e del. lockdown, grazie all’impegno degli operatori, la signora è stata seguita da Nontiscordardimé attraverso i servizi digitali di tele assistenza e di compagnia a distanza che le hanno consentito di mantenere l’appuntamento settimanale con le lezioni di ginnastica dolce, preservando la forma fisica nella sicurezza delle proprie mura domestiche.

“Più volte – racconta - ho ricevuto le chiamate della dottoressa Calabrese (Cristina nCalabrese, medico geriatra, responsabile sanitario di Nontiscordardimé Senior ndr) nelle settimane in cui con mio marito siamo rimasti in casa per il Coronavirus. Anche se le mie figlie e i nipoti, che abitano qui vicino a Cinecittà Est, cercavano di raggiungerci appena possibile, le giornate da marzo ai primi di giugno sono state molto difficili”, prosegue Iole . “Ho dovuto interrompere i controlli dal cardiologo e non ho potuto svolgere le normali visite dal medico di base. Grazie alla dottoressa e agli operatori di Nontiscordardimé io e mio marito ci siamo sentiti meno soli”. Anche per Iole, che ha raggiunto un’età importante, cominciano a farsi sentire gli acciacchi e la signora deve fare i conti da un po’ di tempo con fastidiosi attacchi di panico.

All’improvviso perde le forze e viene assalita da un malessere che le fa perdere ogni contatto con il mondo che la circonda: “Questi attacchi di panico mi vengono quando mi riaffiorano alla mente alcuni ricordi lontani della mia vita passata. Episodi di difficoltà e sofferenza che ho vissuto quando ero più giovane. Ho perso mia madre durante l’adolescenza e con mio padre ho sempre avuto un rapporto difficile”, precisa la signora.

La dottoressa Calabrese ha individuato il problema che crede si sia accentuato per la paura del contagio e in questi giorni mi è stata vicino con consigli pratici su come comportarmi quando si verificano questi eventi. Un grande giovamento inoltre l’ho ottenuto dalle lezioni di ginnastica a distanza che seguo da casa con WhatsApp, ogni mercoledì mattina e che mi permettono di restare in contatto con le mie amiche della parrocchia”.

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